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ATTENZIONE: Questo post contiene immagini forti, ma artisticamente sorprendenti che potrebbero urtare la tua sensibilità solo se non è abbastanza creativa. :)

Esplosione. Questa la prima parola che mi è venuta in mente guardando le immagini di Ramona Zordini, fotografa italiana che vive e lavora a Brescia. Esplosione di phatos, di colore, di corpi. Esplosione di voci mute.
Il lavoro si chiama Changing Time ed è diviso in più serie, esplora il tema del cambiamento sia fisico che mentale, legato agli istinti personali, allo stile di vita, alle emozioni quasi come se tutto fosse scritto su questi corpi ritratti nell’acqua, il più semplice elemento liquido conosciuto in natura.

I piccoli gesti, quelli intimi, quelli che arrivano quando non li aspetti, quelli che scopri quasi per caso e che ti riempiono la mente di ricordi e particolari sfumature. Io sono stata trasportata attraverso queste immagini, nei luoghi più intimi della mia persona, quelli che a volte fatichiamo noi stessi a esplorare e questo lavoro mi ha dato spunto per una nuova ricerca personale.

Non vedo l’ora di buttar giù idee! So cute – [Lisalì]

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Come i Minimei di Luc Besson, come le fatine dei boschi o gli spiritelli di una soffitta che indagano su un noir, il giovanissimo Fiddle Oak (il suo vero nome è Zev), ci racconta la storia di piccoli umani che poeticamente si muovono tra gli oggetti di una casa che sa di antico. Il progetto lascia sorpresi quando si scopre l’età del giovanissimo fotografo, che a soli 14 anni arriva ad un concetto creativo minimalista e d’impatto. I Lov U Fiddle Oak – {Missbaloo}

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Hot dog, Cheeseburger con doppia cipolla e formaggio filante, tante patatine fritte, salsina piccante e un tacos super farcito. Anche se sembrerebbe una vera ordinazione da fast food, questo è invece l’elenco degli oggetti che Oliver, aka Oliansky, artista berlinese, illustra con la tecnica del papercraft per la rivista Nojeseguiden.

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Il progetto dal titolo, Fast food, è semplice e d’effetto e ispira per la prossima avventura grafica o illustrativa o magari ancor meglio per una infografica che parla di alimentazione, di una ricetta speciale o solamente di una lista della spesa.

La tecnica del papercraft, che consiste nel realizzare oggetti tridimensionali con forbici e colla, richiede esperienza, precisione, fantasia e un fortissimo istinto nella scelta cromatica dei cartoncini, ma pensare di cominciare a imparare qualcosa di nuovo non fa altro che incuriosirci di più.

Per cui forbici e colla in mano e tanto papercraft, magari pensando anche ai biglietti di auguri da confezionare per il prossimo Natale.

I Lov U Fast Food – {Missbaloo}

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Ognuno di noi ha usato gli angoli dei propri quaderni come flip book per animare uno scarabocchio. Juan Fontanive realizza un’opera dal nome Ornithology, un piccolo flipbook automatico fa volare un colibrì frenetico e il rumore del singolare e geniale oggetto sembra quasi quello del battito d’ali del piccolo uccellino che tenta a tutti i costi di uscire dal box. I Lov U Ornithology – {Missbaloo}

 

Ornithology, 2013 flip book machine from Juan Fontanive on Vimeo.

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Durante una cena tra vecchi colleghi, qualcuno mi ha fatto notare che Facebook racconta così bene la vita dei nostri amici che si ha la sensazione di averli incontrati il giorno prima, anche se non li vediamo da giorni.

Non occorre una statistica ufficiale per capire cosa amano e seguono, basta dare un’occhiata ai Social, scorrere la home dei nostri contatti per sapere cosa hanno fatto oggi, cosa adorano mangiare, chi votano, che squadrano tifano.
Io so esattamente dove è stato ieri il mio amico, come è andato il suo esame, se ha fatto il colloquio, se ha visto quella mostra, che musica ascolta di recente, senza dover conversare con lui davanti ad un caffè, io già so tutto di lui.

Ciò che prima era privato e condiviso con pochi, come quando si usava la vecchia Smemoranda, ora è di tutti gli amici e non solo dei migliori.

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Nelson Aedo, illustratore cileno, nel suo progetto dal titolo Love sessions ci mostra con sette illustrazioni ciò che la gente solitamente nasconde nel cuore.
Un’amore, una passione, il cibo preferito, la città in cui si vive o si sta viaggiando.
Sette cuori che raccontano la vita di una persona, ma che nello stesso tempo ricordano quanto l’umanità, me compresa, vuole mostrare cosa nasconde dentro, cosa ama e cosa desidera. Perché condividere può avere diverse forme, i social sono la forma del nostro tempo, e ciò che può aiutare a NON rendere il fenomeno degenerativo è fare di questo strumento un ponte per la socializzazione reale e non un’arma per distruggerla. Insomma andate a prendere veramente quel caffè con il vostro amico, sicuramente potrebbe raccontarvi qualcosa che su Facebook proprio non si puo’ dire. :)
I Lov Love Sessions – {Missbaloo}

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